Nuova pubblicazione orticoltura urbana
Il volume edito d University Press "descrive un progetto di ricerca-azione nato per rispondere ai bisogni delle nuove povertà che la pandemia del Covid ha messo a nudo anche nell’area di Via Padova a Milano, quartiere multietnico già marginale della Grande Milano. Come risposta a questo stato di crisi e basandosi su una solida rete territoriale di enti del terzo settore, La terra che non c’è ha usato una serie di terreni abbandonati, sottoutilizzati o inattivi per produrre alimenti freschi, – con il coordinamento scientifico del Dipartimento DISAA-Università degli Studi di Milano – applicando tecniche di coltivo fuori suolo per creare orti-giardini autocostruiti, gestiti con gli abitanti del quartiere. La terra che non c’è ha costruito un’innovativa comunità orticola urbana, composta da giovani studenti, volontari, anziani, disabili, che dona i suoi prodotti a chi ha socialmente più bisogno, agli invisibili del quartiere, realizzando un’economia circolare solidale". Nel volume con Luca Rossetti abbiamo scritto il capitolo 4 dedicato a "Il coinvolgimento dei soggetti della rete locale" e con Vincenzo Salvi il capitolo 5 "Casi studio nel Municipio 2 - Milano". Al progetto La terra che non c'è abbiamo infatti partecipato attivamente nel coltivare le relazione con la comunità locale.